MP NEWS: COME FAI A CAMBIAR PELLE

Hai un sogno migliore? Mi spiego…Hai una idea, un chiodo fisso, una ossessione, una maledizione intellettuale che vorresti realizzare, per la quale faresti carte false e ti faresti largo a spallate? Ma si dai…non mentire, tutti ce l’abbiamo. C’è chi ha dei bisogni lascivi e oscuri, chi si accontenta di poco e chi è biecamente e moralmente materialista e agogna solamente il denaro e la ‘roba’.

Vuoi il successo? Vuoi il potere? Che cosa vuoi?

Anche i romani Carnot vogliono qualcosa ma si guardano bene dal dirci cosa li tormenta quando dopo aver urlato nel cuore della notte si svegliano ossessionati e ansimanti.

Forse sono dei volti e delle domande ad ossessionarli. I volti e le domande che si nascondono negli anfratti e nei riff del loro primo disco. ‘Come fai a Cambiar Pelle?’ stupisce più che per il suo rock da strada a metà tra Alice in Chains e Litfiba, quanto per le facce e le voci che emergono in ogni canzone. Tossici in ginocchio si maledicono nelle incedere deciso de ‘Il tempo perso’ mentre rimpiangono se stessi e ammirano i cowboys solitari che percorrono le vie assolate descritte nella ballad soffusa ‘Deserto’. Sirene lascive rapiscono col loro canto indy boys e bestie feroci intrappolandoli nella giungla metropolitana romana fatta di asfalto e calore. Mentre gli amplificatori stridono e le chitarre si accavallano sudando, negli uffici si stringono le mani e trovano spazio anche i volti del mito; Icaro si inabissa cantando come un inno giunto dagli anni ‘70 le sue ‘Ali’ mentre gli fa compagnia nel suo schianto il Lucifero de ‘La Caccia’ maledetto dai suoi e condannato alla noia.

Voto: 7,5


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